Via Pichl sulla nord del Sassolungo


Un viaggio verticale di due giorni con uno sviluppo di 1400 metri sull'iconico itinerario del 1918.


Una via con la "V" maiuscola!

La via Pichl si snoda lungo la parete Nord del Sassolungo, montagna di riferimento sicuramente per l'adiacente Val Gardena sulla quale domina, ma considerata con tutto rispetto dall'intero ambiente dolomitico, per il suo essere un bel labirinto di guglie, creste, canali e camini.

Le capacità di Eduard Pichl e Rudolf Walzer di individuare questa linea di salita nei primi del '900 senza conoscere le pieghe di questa montagna, senza avere la possibilità di studiare le previsioni meteo, con l'attrezzatura del tempo che non garantiva più di tanta sicurezza.. E' veramente sorprendente! Sorprende inoltre come siano stati capaci di sviscerare difficoltà mai superiori al IV+ (qualche breve tratto di V-) su uno sviluppo verticale di circa 1400! Infine, per noi arrampicatori della nuova generazione, che siamo sempre a caccia di roccia sana e bella.. Colpisce pure il fatto che la roccia è effettivamente di ottima qualità lungo tutta la salita.


un'avventura durata due giorni

La salita è molto lunga, siamo una cordata da tre (quindi ovviamente più lenta che una cordata da due), il meteo è splendido per l'intero weekend.. Non abbiamo dubbi su come affrontare la via: bivacchiamo in cima e l'indomani scendiamo con calma e riposati.


Partiamo con le prime luci dal Passo Sella, l'avvicinamento alla parete è breve ma la bellezza del sole che sbuca alle nostre spalle tra le cime del Sella ci fa indugiare per scattare qualche foto.. L'alta pressione ci permette di goderci l'ambiente muto a quest'ora del giorno ed in breve siamo all'attacco, motivatissimi per il lungo viaggio verticale che ci aspetta!



La prima metà della salita è molto semplice, le difficoltà sono sul III grado e l'individuazione dell'itinerario è logica, così guadagniamo metri verticali in fretta. La seconda metà invece è più impegnativa e con già tanti metri sulle braccia e lo zaino sulle spalle il ritmo rallenta. Superiamo egregiamente tutte le difficoltà e sul più bello che cominciamo ad intravedere la vetta.. Si snoda davanti a noi proprio quel dedalo di creste e guglie tipico del Sassolungo che ci da del filo da torcere e ci fa raggiungere la vetta a dir poco stanchi con gli ultimi raggi di sole!



Senza tentennare, lasciamo la vetta per dirigerci al bivacco che ci ospiterà per la notte e con gli ultimi minuti di luce lo individuiamo a colpo sicuro. Se non ché, sorpresa.. Il bivacco è già pieno e ci ritroviamo a trascorrere la notte accoccolati l'uno sull'altro senza neanche poter stendere le gambe!! Grati comunque di avere un posto "caldo" e riparato dal vento, facciamo scivolare via un po' di stanchezza e lasciamo che le ore della notte scorrano lente.

La discesa scorre via senza problemi, siamo ormai rilassati con la nostra bell'impresa alle spalle e nonostante la notte trascorsa quasi in bianco.. Aleggia il buon umore, nell'attesa di una bella birra al rifugio Demetz dove si progettano già le nuove avventure!!





Un grazie sincero va ancora a Tommy che immortala i ricordi in un bellissimo video.. Ciack, si gira!



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