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Stefano Ragazzo

L’andare in montagna è stato per me una medicina. Credo che ognuno possa trovare il giusto equilibrio immerso nella bellezza della natura selvaggia, prestando sempre attenzione alla salvaguardia di questo patrimonio cosicché le generazioni future ne possano usufruire in egual maniera.

via attraverso il pesce marmolada
cadarese arrampicata in fessura

Nasco a Padova nel 1991 e purtroppo, salvo qualche rara escursione, non posso di certo vantare un’infanzia tra i monti insieme ai genitori che già coi primi passi mi misero gli sci ai piedi o mi fecero fare l’altalena in falesia.

Solo in età adolescenziale scoprirò che lungo quelle dorsali rocciose che fino ad allora avevo al massimo aggirato, c’erano dei pazzi che si divertivano ad arrampicare, mentre in inverno, quando tutto si tingeva di bianco, riuscivano a tracciare fantasiose linee con gli sci.

Questo nuovo mondo si aprì pian piano intorno a me, iniziai con l’arrampicata su roccia che poi fece spazio a quella su ghiaccio, l’alpinismo in quota, lo scialpinismo e per finire lo sci ripido.

La montagna assunse un ruolo predominante nella mia vita, tanto da capire che la professione di Guida Alpina sarebbe stato il mio futuro. A 25 anni decisi così che era giunto il momento di fare lo “strappo”: nell’ arco di qualche mese superai le selezioni per Aspirante Guida Alpina, diedi le dimissioni dal mio lavoro come impiegato e partii per la mia prima spedizione in Patagonia.

Tornato dall’esperienza nella Terra del Fuoco la voglia di crescere e fare nuove esperienze sotto il profilo alpinistico era ancora più forte, così caricai tutta l’attrezzatura alpinistica in macchina ed insieme alla mia compagna ci mettemmo in strada, direzione: Chamonix.

Per tutta la durata del corso Aspiranti rimasi di base in terra francese esplorando in lungo e in largo tutto il massiccio del Monte Bianco. La permanenza a Chamonix, terra di guide alpine ed alpinisti sognatori, è stata una tappa fondamentale che porterò sempre nel cuore per tutto quello che ho potuto imparare e sperimentare tra quelle maestose guglie di granito rosso e creste affilate.

Oggi le mie giornate si articolano lungo tutto l’arco alpino, trovando nelle mie amate Dolomiti la base per tante avventure.